venerdì 14 novembre 2014

"Se vuoi fare il figo usa lo scalogno"- Carlo Cracco


Pasta al pomodoro, Carlo Cracco




.... per me gli spaghetti al pomodoro sono quelli che  mi preparava mia mamma durante la settimana, quando tornavo da scuola, ed erano quasi sempre fatti col pomodoro che i miei mettevano via durante l'estate per poi mangiarlo di' inverno.
Nella stagione di pomodori, che all'epoca era brevissima ( giugno, luglio e agosto al massimo), si usava proprio il pomodoro fresco, senza cuocerlo. Mia mamma lo tagliava solo a tocchetti e magari ci aggiungeva un po' di conserva avanzata: è il ricordo più bello.
In realtà ho anche un'altra immagine nella memoria, una cosa che adesso sembrerebbe davvero kitsch. Quando andavamo al lago di Garda, verso Bardolino ( e si andava spesso in giornata per fare il bagno) era usanza dei miei genitori portarsi dietro il fornellino da campeggio, la pentola e tutto quello che serviva per cucinare gli spaghetti con la salsa di pomodoro fresco.
Non ho mai scoperto come la facessero, perché mi madre la preparava sempre il mattino prestissimo, prima di partire, poi a pranzo cuoceva la pasta e la condiva - senza saltarla- con questa salsa, senza cuocerla. La mangiavamo nei piatti di plastica , che erano arancioni : sembrava che il piatto fosse abbinato agli spaghetti col pomodoro, era una cosa simpaticissima. Questa pasta era la versione  " da lago" , la si  faceva solo lì e non ne ho mai capito il motivo. A mia madre l' ho anche  chiesto, ma non  lo sa nemmeno lei.

"Se vuoi fare il figo usa lo scalogno"- Carlo Cracco- Rizzoli


n.b. non penso ci sia bisogno della precisazione..... ma la pasta della foto non è certo by Cracco anzi.... Chef ....non me ne voglia :-)

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