martedì 24 maggio 2016

Penne in insalata con pomodori secchi, basilico fritto e caprini

insalata di pasta con pomodorini secchi basilico fritto e caprini

Le penne in insalata oggi si vestono dei colori della nostra bandiera: pasta, pomodorini, basilico e caprini anch'essi tricolori. La giornata di oggi nel Calendario del Cibo Italiano Aifb è dedicata proprio alle penne con il sottotitolo  “il Piave mormorava” in ricordo dell’entrata dell’Italia in guerra il 24 maggio 1915: vi lascio, come sempre, all'articolo sul sito Aifb della brava Ilaria Talismani del blog “Sofficiblog” per scoprire di più sull'argomento di oggi.
Io vi parlerò un po’ di pasta fredda! Un piatto perfetto per l’estate e, per quanto semplice, ha anche lui i suoi segreti per rendere al meglio.
Innanzitutto la pasta. Qui entrano in gioco le penne che sono uno fra i formati perfetti, forse secondo me proprio il migliore: non si rovina nel mescolare i vari ingredienti, tiene perfettamente la cottura, si addice a tantissimi condimenti. Quando si cuoce la pasta per usarla in insalata bisogna avere l’accortezza di scolarla due minuti prima del tempo di cottura indicato in confezione in modo che non diventi poi collosa e scotta nelle fasi successive.
Potete raffreddarla mettendola sotto l’acqua fredda mescolandola velocemente: in questo modo però rischiate di perdere un po’ del buon sapore della pasta stessa.. E’ preferibile, quindi, distenderla in una teglia larga, condirla con un filo d’olio e lasciare che si raffreddi da sola a temperatura ambiente.Aggiungete i vari ingredienti solo una volta fredda.
La pasta si conserva in frigorifero anche qualche giorno, però se ne avete cucinato tanta è  preferibile condire ogni volta il quantitativo che state per consumare: aggiungendo prodotti freschi e facilmente deperibili come pomodorini, mozzarella, prosciutto, rischiereste di non mangiare un prodotto fresco e che mantiene inalterato i suoi buoni sapori.
Ora un trucchetto: se volete avere una pasta dal colore bello vivo aggiungete nell'acqua di cottura un punta di zafferano :-)
Via con le penne allora, si prepari una bella insalata di pasta con gli allegri colori dell’Italia :-)

giovedì 19 maggio 2016

Fragolosa: crostata con crema di ricotta e coulis alle fragole e fragole


Fragolosa crostata con crema e couliss alle fragole

Una crostata con crema e coulis alle fragole e decorazione di  fragole per essere felici e riappacificarci col mondo: ecco la Fragolosa!
Una leggenda degli indiani Cheroke narra che ad un certo punto  la prima donna ed il primo uomo litigarono, lei decise di abbandonare il marito e si allontanò.
L’uomo, sentendone profondamente la mancanza e volendosi riappacificare con lei,  chiese al Creatore di aiutarlo a raggiungerla rallentandole il cammino. Il Creatore, allora cominciò a far crescere intorno a lei delle piane: crebbero mirtilli, more… ma la donna continuava indisturbata il suo celere cammino. Il Creatore andò nel Suo giardino, prese delle piantine di fragola e le pose sulla terra. I rami crebbero e la donna si fermò a guardarli e, vedendone i frutti, li assaggiò. Non appena ebbe mangiato le prime fragole si dimenticò di tutta la sua rabbia e decise di coglierne per portarle all'uomo. Sulla via del ritorno lo incrociò e,  sorridente, gli diede il frutto da assaggiare: fu pace fra i due che tornarono a casa mangiando insieme fragole lungo la via.
Giornata delle Fragole oggi nel Calendario italiano del Cibo: Stefania Pigioni del blog “Dolcissima Stefy” ci racconta tutto di questo frutto nell'articolo sul sito Aifb. Io passo direttamente al dolce :-)

martedì 17 maggio 2016

Insalata tiepida di ceci neri con pomodorini e gamberi al miele

insalata tiepida di ceci neri con gamberi e pomodorini al miele

Miele salato oggi!!! Miele nel salato per meglio dire: abituata come sono a pensare al miele nel latte, nelle tisane, nei dolci oggi, in occasione della Giornata Nazionale del Miele, ho pensato fosse il momento di sperimentarlo in un piatto salato. Ecco allora che l’ho utilizzato per preparare pomodori e gamberi per una deliziosa insalata tiepida di ceci.
Il miele fin dall’antichità fu usato in cucina per via di tutta una serie di proprietà e caratteristiche. Apicio, gastronomo romano vissuto nel primo secolo d.C., lo consigliava nel suo “L’arte culinaria” per conservare frutta e carne. Ma ancor prima dei Romani, i Sumeri lo usavano in cucina: preparavano,infatti,  focaccine fatte con farina, sesamo, datteri e miele. Pensate che questo alimento era così importante che gli apicoltori erano tutelati dalla legge contro i furti di miele dalle arnie.

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