venerdì 13 gennaio 2017

Cristina Bowerman e il suo banco a Testaccio ovvero della semplicità e dell'importanza di cucinare

 
Popolarissimo quartiere di Roma, il Testaccio ospita un mercato al coperto vivo, bello da vedersi e da vivere, un luogo interessante che strizza l'occhio ai moderni mercati di altre grandi città europee dove è un nuovo luogo di aggregazione. A Testaccio il box 30 e 44 ospitano Romeo Chef & Baker della poliedrica Chef Cristina Bowerman. Nella mia ultima vacanza romana non ho resistito a farci un salto per curiosare e sopratutto per ascoltare da Cristina da dove è nata questa idea: così sedute sugli sgabelli, complice una bellissima giornata romana di sole invernale, si parla dei Romeo, del mercato, del fare la spesa... dell'importanza del cibo e del cucinare.
 

Come è nato il tuo banco al Mercato del Testaccio? E’ stata un’esigenza o una necessità?



 

 
 
L’idea di presentarci al Mercato è derivata dalla volontà di avvicinarci sempre di più ad un tipo di ristorazione diversa, o meglio, non semplificata ma semplice, più essenziale. Spesso e volentieri, soprattutto qui a Roma si confonde la semplicità con la semplificazione e questo mi dà molto fastidio.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Il fatto di avere un banco, di fare street food non è necessariamente un abbassamento di livello tutt’altro: io sono una delle poche che ha un circuito chiuso che mi permette di utilizzare tecniche di cucina avanzate, ingredienti di altissima qualità nell’ambito di un sistema semplice.
 
 
 
 
 

 
 
Il banco Romeo è la dimostrazione pratica: il concetto è il medesimo i Romeo casa madre. Al banco abbiamo prodotti da forno la cui produzione, ovviamente, viene fatta dalla casa madre, c’è tutta la gastronomia e poi il ristorante.
 
 
Al Testaccio il ristorante vero e proprio non ci può essere e quindi è nato Cups. Qui abbiamo gli ingredienti a circuito chiuso: andiamo dai nostri fornitori, trasformiamo qui i prodotti e poi li serviamo; abbiamo poi anche una selezione di panini gourmet che omai sono il nostro simbolo di riconoscimento anche al mercato.
 

lunedì 9 gennaio 2017

Vellutata di sedano rapa con le sue chips, pancetta affumicata e melograno

vellutata di sedano rapa con pancetta croccante



Dopo circa due anni che lo guardavo un po' da lontano, con curiosità ed un po' di timore mi sono decisa a cucinarlo ed ecco questa vellutata di sedano rapa delicata e piacevolissima, arricchita pancetta affumicata e melograno.
Il mio interesse verso  a questa curiosa ed un po' dimenticata radice è nato al Congresso di Identità Golose 2015. Antonia Klugman aveva presentato, in quell'occasione, una bellissima insalata di valeriana con crema di sedano rapa che mi aveva colpito, vuoi per la profondità del piatto, nonostante la sua semplicità, vuoi per i racconti della chef che sono sempre così coinvolgenti (vi lascio qui l'intervista ad Antonia Klugmann in cui si cita anche  questo piatto).
Oggi è il 9 gennaio ed il Calendario Italiano del Cibo festeggia proprio il sedano rapa: come il solito vi lascio all'articolo sul sito Aifb in cui se ne parla. Quale occasione, quindi,  poteva essere migliore per provare a cucinarlo.
Devo ammettere che il sedano rapa mi ha colpito molto favorevolemte: l'ho come prima cosa assaggiato crudo ed è buonissimo, perfetto per le insalate con il suo sapore particolare, delicato e fresco; ma devo dire che in vellutata trova la sua espressione, almeno secondo me, perfetta. Vi lascio quindi la ricetta della mia prima volta col sedano rapa :-)
 

mercoledì 14 dicembre 2016

Pizza di riso con mozzarella, olive, pomodori secchi ed acciughe

pizza di riso


Pizza time! I puristi, giustamente, mi guarderanno un po' storto. Non proprio di pizza si tratta, in effetti, ma di una buonissima e sfiziosa torta salata di riso dall'aspetto invitante, sfizioso e divertente. La base di riso l'avevo già provata: ricordate la versione con ricotta, salsiccia e fiori di zucca o l'estiva con feta, pomodorini e rucola? Oggi, vi porpongo questa variante che trovo irresistibile sia per aspetto che per gusto: ho scelto una farcitura molto semplice e mediterranea che ben lasciasse intuire la base: ho usato mozzarella, pomodorini semi secchi, acciughe ed olive. Ovviamente, potete scegliere  di arricchire la vostra pizza di riso con i vostri ingredienti preferiti ed anche di sfornarne più di una per accontentare i gusti di tutta la famiglia che, si sa, in fatto di pizza son sempre variegati. E allora... buona pizza di riso time! :-) E... spazio alla fantasia !!!


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